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ALDO TRAVIA CAVALIERE

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  FRANCESCO ANASTASIO Cav. ALDO TRAVIA Quante cose sono cambiate con il tempo nelle stazioni ferroviarie. " Prego, Signori in carrozza" , gridava il Capostazione prima di sollevare la paletta per dare la partenza. Il fischio si udiva per tutta la lunghezza del treno. Ahimè! , oggi non è più così, ci tocca ascoltare la voce " asettica" registrata. Forse l'unico suono rimasto per ricordare il tempo che fu, è il suono della campanella che avverte dell'arrivo del treno. Nella mia fanciullezza la stazione era un luogo di ritrovo serale, attendevamo che arrivasse il treno delle 20,30 per rientrare a casa. Negli anni '60 giunse un nuovo Capostazione Titolare Dirigente al movimento. Si trattava del Signor Aldo Travia, che da subito diede una impronta diversa a questo luogo. In poco tempo ristrutturo' molti locali, abbellendo il luogo con piante e fiori. Vita semplice e dignitosa quella di Aldo Travia, vissuta secondo i principi di rettitudine e nel segno del...

CAPITANO CARMELO SILIPIGNI

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 FRANCESCO ANASTASIO  CAPITANO CARMELO SILIPIGNI  La storia di questo illustre concittadino inizia il 18 gennaio 1882, quando il padre Rosario si reca dall'Uff.le dello Stato Civile , Sig. Pasquale Plateroti, per dichiarargli che dal suo matrimonio con Angela Tedesco, è nato un bimbo a cui dà il nome di Carmelo. A Gioia il giovane Carmelo Silipigni , forgia il suo carattere , frequenta i circoli della nascente borghesia, non prima di aver indossato la divisa del Regio Esercito Italiano . Questo accade nel 1901 quando egli si arruola da allievo Sergente con una ferma di cinque anni. Allo scadere dei cinque anni , continua ed è promosso Sergente Maggiore. Nel 1907 ,Carmelo passa,nei ranghi degli Ufficiali in forza del 14' Reggimento Fanteria con il grado di sottotenente. Partecipa valorosamente alla guerra Italo-Turca (1911-1912) . Per questa sua ferma condotta è promosso sul campo al grado di Capitano. Inizia la Grande Guerra , Carmelo chiede di partire per il fronte e...

UPIM

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 FRANCESCO ANASTASIO  I grandi magazzini UPIM ( Unico Prezzo Italiano Milano ) apparvero per la prima volta a Verona nel 1928.  L'UPIM è una catena italiana di negozi di fascia bassa. Parafrasando ,in molti, lo definivano Unione Per Imbrogliare Meglio. Il grande magazzino portava nel nome una caratteristica tipica dei negozi dell'epoca, ovvero l'«unico prezzo in mostra» che, per evitare che mendicanti e ladri entrassero nei locali con la scusa di ripararsi e rubassero qualcosa, si pagava all'entrata avendo tutti gli oggetti uno stesso prezzo (di norma 1-2-3-4 lire), così chi voleva comprare un oggetto acquistava all'ingresso un biglietto con l'importo della merce che avrebbe comprato, mostrando poi i biglietti con la merce all'uscita. Questo sistema ebbe molto successo. Nel 1934 i magazzini erano 25 e durante il colonialismo furono aperte filiali anche nelle città di Asmara (Eritrea) e Tripoli (Libia). Mio padre da Tripoli in un lettera lo scriveva.  Nei pri...

IL GIORNO DELLA MEMORIA

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FRANCESCO ANASTASIO  LA GIORNATA DELLA MEMORIA.  Il PANE Samuel Modiano, detto Sami è un deportato ebreo italiano, superstite dell'Olocausto, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e attivo testimone della Shoah.  Appena arrivati nel campo, il 16 agosto 1944, gli uomini vennero separati dalle donne e Modiano, quattordicenne, rimase con suo padre. Di lì a poco vi fu la selezione operata da Josef Mengele. Il suo destino era la morte nella camera a gas, ma il padre Giacobbe riuscì a portarlo nelle file dei superstiti. Il suo numero di matricola fu "B7456", un numero in più di quello del padre, che aveva il numero B7455. Nei mesi successivi Sami perse la sorella Lucia e anche lo stesso padre, che appresa la morte della figlia, si consegnò volontariamente in infermeria ben sapendo quale fine gli venisse riservata. Giorni fa Sami in una intervista ha raccontato l ultimo incontro con la sorella che per la prematura morte della madre lo aveva cresciuto. Si inco...

LE SAPONERIE

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FRANCESCO ANASTASIO   L'OLIO DIVENTA SAPONE Il sapone ha origini antichissime,le prime tracce si trovano presso la civiltà assiro-babilonese. La civiltà araba fu la prima ad introdurre la soda caustica . La produzione del sapone si incremento' soprattutto nelle regioni con grande produzione di olio. Gioia Tauro era il centro di questo commercio e quindi anche la produzione di del sapone era elevata. La saponaria era spesso un unico ambiente, dove era presente una fornace con una camera di combustione sottostante e quando l'olio raggiungeva l'ebollizione, si aggiungeva la soda caustica che accelerava il processo di saponificazione. La mia azienda è stata per molti anni la concessionaria di zona della Solvay per la distribuzione della soda caustica. Le foto si riferiscono all'antica saponeria lungo la salita in Via Trento nei locali che attualmente sono di proprietà del caro amico Pino Galeso.

I CARTONCINI AUGURALI DI NOSTRO FRATELLO GERARDO

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 I CARTONCINI AUGURALI DI NOSTRO FRATELLO GERARDO. FRANCESCO ANASTASIO  Ricordate quando durante le festività, noi bimbi, posizionavamo la letterina sotto il piatto dei genitori?  La grande esclamazione di sorpresa del papà e della mamma accompagnata dalla lettura dal breve messaggio di auguri colmo di buoni propositi. Gerardo ci aveva abituati a questo rito anche da grande. Era il suo modo per mantenere una tradizione ed esprimere con un piccolo gesto il suo grande amore per tutti noi. A distanza di tempo, rimangono testimonianza di un grande legame di sentimenti. Ne conservo molti, ve ne propongo alcuni. Buon compleanno, amato fratello.

IL MIO DEBUTTO TRA I PALI DEL G.S.AMATORI CALCIO

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FRANCESCO ANASTASIO  STORIA DI SPORT D'ALTRI TEMPI. IL MIO DEBUTTO A DIFESA DEI PALI DEL NOSTRO G S.AMATORI CALCIO.  Correva il 1960, l'Amatori Calcio era pronta al debutto, eravamo gasatissimi. Il nostro Presidente e direttore tecnico Andrea Muscari sprizzava felicità per essere riuscito a creare questo gruppo e raggiungere il suo intento. Il debutto fu al Cesare Giordano e la prima foto è la testimonianza di quella domenica. Io purtroppo non ho potuto partecipare poiché afflitto da una dolorosa sinusiti.  Debuttai la domenica successiva a Scilla nel vecchio campo sportivo. Su Google sono andato alla ricerca del luogo ed oggi vedo un bel giardino pubblico con tanto verde. L'unica costruzione che riconosco e che è rimasta in perfetto stato dopo sessanta anni, è il vecchio macello. Quel giorno lo usammo come spogliatoio ,attaccando i vestiti ai ganci che servivano per sollevare gli animali dopo la macellazione. Ricordo ancora l'odore di quel luogo. Entrai in campo con il...