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Visualizzazione dei post da settembre, 2024

Foto di classe

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 Foto di classe 

Il calvario

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 IL CALVARIO  Molte volte guardando una foto, riscopriamo la nostra storia. Ieri mi è capitato ciò, postando la prima foto che vedete dove è ben visibile un calvario. Nel passato , ogni paese in Calabria aveva il suo Calvario, costruito poco fuori dal centro abitato. Rappresentava il Golgota,la ben nota località nei pressi di Gerusalemme dove fu crocifisso Gesù . Era un luogo di preghiera per molti abitanti. In giro per le nostre contrade se ne possono ammirare alcuni, anche se spesso non li notiamo neanche. Si tratta spesso di edilizia locale e rappresentano piccoli capolavori di arte popolare. Purtroppo molti sono scomparsi . Io ve ne propongo alcuni , con la preghiera , andando in giro per i nostri paesi, di fermarvi un attimo e se vi è possibile fotografarli. È un modo per salvare una testimonianza del passato.

I caduti sul lavoro

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 I CADUTI SUL LAVORO Nel giardinetto della stazione ferroviaria di Gioia Tauro, alla base dei tre vetusti alberi, si trovano le targhette che ricordano il nome dei tre operai che persero la vita sul lavoro. Il Signor Zaccuri Carmelo deceduto il 19 Aprile 1941. Il Signor Capria Antonio deceduto il 18 marzo 1972. Il Signor Ciurleo Domenico deceduto il 7 Novembre 1985. La solenne cerimonia , voluta dal titolare della stazione Cav. Aldo Travia, si svolse nei primi anni '70 alla presenza di autorità civili e militari. Una preghiera per quanti hanno perso la vita compiendo il proprio dovere.

Il Monachello

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 Il  Munaciello - il monachello  Ancora oggi ci si chiede se questa figura napoletana  sia stata inventata dai racconti popolari o se, invece, esista davvero. Le sue manifestazioni sarebbero numerose: di simpatia, quando lascia monete e soldi nascosti dentro le abitazioni, o fa piccoli scherzi che si tramutano in numeri da giocare al Lotto. Questo che vedete in foto è il monachello che il mio bisnonno portò da Atrani quando si trasferì a Gioia Tauro. Un oggetto che ha  sempre stimolato la mia immaginazione. Nella mia famiglia è stato da sempre considerato un  portafortuna.

RESTAURO ICONA MADONNA DI ROMANÒ

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RESTAURO ICONA MADONNA DI ROMANÒ IN VIA DUOMO Le edicole votive rappresentano,  un documento artistico prezioso non solo per la loro rilevanza religiosa, ma come documento storico. La nostra icona, intronizzata in Via Duomo il 3 Luglio 2016 e  dedicata alla Madonna di Romanò, necessitava di un restauro. Il Maestro iconografo Messinese Paolo Lanza , con la passione e l'amore  che lo contraddistingue, ha proceduto a ridare colore e luce a questa sua opera, anche senza nulla a pretendere. E per questo lo ringraziamo per la sua disponibilità ed amicizia molte volte dimostrataci. Un doveroso ringraziamento al caro Presidente dell'Ass. Pensionati Natal Zucco, per essersi prodigato in questi giorni nell'organizzazione di tutto il lavoro di risistemazione con il suo slancio che denota grande devozione a questo spazio votivo. Ed un grazie lo rivolgo a Luciano Tedeschi per la sua buona volontà e disponibilità nell'eseguire i lavori. Evviva Maria nostra Consolatrice🙏 Gioia...

A MIA SORELLA CATERINA

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 ALLA MIA CARA SORELLA CATERINA  Per poco non nasceva dentro  il cinema Mazzini! Le suore di Santa Giovanna Antida, in quel lontano 26 Giugno 1951, organizzarono una recita al cinema teatro Mazzini. In questo " grazioso minietto" ,questo era il titolo della mia danza, ebbi come damigella Maria Gentile. La foto rinnova il ricordo di quei vestiti creati per l'occasione, il mio, ricordo essere stato confezionato dalla signora Agresta. Personalmente ho un ricordo dolcissimo ed indelebile di quella serata . Mia madre era incinta di mia sorella Caterina, il tempo le era già scaduto e quella sera certamente aveva qualche dolore da pre- parto, ma il desiderio di vedermi sul palcoscenico era tale che nonostante tutto si sistemò in prima fila. Io avevo iniziato la mia recita, un balletto con la mia damigella Maria Gentile, quando ad un tratto ho notato che mia madre lasciava la sala accompagnata da papà. La corsa a casa in tempo a far nascere Caterina. Oggi ,dopo 73 anni ricordo qu...

In ricordo di Pippo Italiano

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  AL MIO CARO AMICO PIPPO Una notizia inaspettata, provoca in me tristezza ed enorme dolore. Il mio amico di una vita, Pippo Italiano, è passato a miglior vita. Cosa esprimere in questo momento di malinconia? Perdere un caro amico è un dispiacere molto forte e profondo, in particolar modo quando i rapporti di vita sono improntati su una forte e sentita amicizia. La nostra conoscenza è avvenuta sui banchi di scuola. Ricordo la sua diligenza nello studio ed il desiderio di apprendere. Il suo amore per Maria Teresa, un amore limpido che si è tramutato in un legame di vita inscindibile. Non riesco a trovare parole consolatorie, in questo momento, per lenire il dolore della cara Maria Teresa e delle figlie. Non ce ne sono! Quando il loro dolore proverà, molto a fatica, ad alleviarsi, rimarrà il prezioso lascito morale di una bella persona. Che mancherà a tanti. Purtroppo la morte è parte della vita , a noi non rimane che rivolgere a Dio , a quel suo Dio che ha sempre amato,...

Carretto a pallini

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 Il mitico carretto a pallini. Era il gioco preferito dei ragazzi di una volta,  nella sua semplicità richiedeva riflessi pronti, creatività, abilità tecniche e anche un po’ di coraggio.  Il carretto a pallini, un vecchio gioco che i ragazzi di una volta si costruivano da soli mettendo assieme un asse di legno con dei cuscinetti a sfera.  Il problema era trovarli ancora in buono stato, non c’erano mica i soldi per comprarli nuovi. Io ero il solito fortunato, papà li vendeva in negozio e quindi, quando era il tempo della gara , li sostituivo nuovi e quindi il carretto volava verso la vittoria. Però é un segreto, non ditelo in giro.

L'edicola votiva di casa Anastasio

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  Casa Anastasio l'edicola votiva. Quando il mio bisnonno nel 1909 costruì la casa di famiglia, nella parete ricavo' una nicchia dove sistemo ' questa statuetta del Cuore di Gesù e che io conservo caramente. Mio padre ristrutturando casa , oltre 60 anni fa, sostituì la statuetta con questa ceramica con il volto di Gesù, dono di Padre Molinari amico di famiglia è missionario della Madonna de La Salette. Sta di fatto che da 115 anni, i passanti rivolgono uno sguardo ed un saluto. I  privati cittadini come atto di devozione o come atto di riconoscenza verso i Santi o la Madonna edificavano queste edicole all'esterno delle loro case. La funzione dell’edicola era ed è punto  di riferimento per tutto il vicinato come luogo di culto o per una preghiera nel corso della giornata. Il loro valore risiede nella testimonianza di fede della comunità tutta . Oggigiorno il nostro rione di Villa Pons è abitato da persone di etnia e religione diversa. Nonostante ciò, mi accorgo ch...

La preghiera alla nostra Madonna di Ronanò

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  PREGHIERA ALLA NOSTRA MADONNINA DI ROMANO Rivolgi il Tuo sguardo, in questo momento difficile,su questa nostra Comunità. Rivolgi il Tuo sguardo sull’entusiasmo dei giovani. Rivolgi il Tuo sguardo sui malati. Rivolgi il Tuo sguardo sulla solitudine degli anziani. Rivolgi il Tuo sguardo sulle fatiche dei lavoratori. Rivolgi il Tuo sguardo sulle angustie dei disoccupati. Rivolgi il Tuo sguardo sugli affetti coltivati nelle famiglie. Vergine Santissima ci affidiamo a Te. La consuetudine di edificare piccole edicole destinate al culto ed alla vene­razione religiosa ha origini antichissim­e. Le edicole sacre, sorte lungo le stra­de di campagna e neg­li incroci più bui, servivano a rischiar­are, con i loro tenui lumini, la notte ed a proteggere i via­ndanti da pericoli. Ricordiamo che l Icona è opera del Maestro iconografo Paolo Lanza. Francesco Anastasio

La Madonna di Romanò

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  LA MADONNA DI ROMANÒ Giorno 03 lug 2016 · Veniva scoperta l'edicola votiva dedicata a Santa Maria di Romanò, una magnifica icona del Maestro Iconografo Paolo Lanza , sistemata in Via Duomo e che oramai è divenuto luogo di devozione di tutta la città. Questa splendida icona raffigura la Madonna con il bambinello. Il maestro Paolo Lanza è definito dai critici " Il fotografo del Divino". Molte sue icone occompagnano la preghiera dei fedeli in molte località. Nella nostra città, la cara icona della  Madonnina di Romano' , sistemata nella edicola votiva in Via Duomo ed alla quale  tutta la città rivolge lo sguardo accompagnato da una preghiera, proteggerà i passanti e tutta la città.

Mostra fotografica

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Carissimi amici, porto a conoscenza che, in occasione della presentazione del mio libro "NEGOZI E NEGOZIANTI IN VIA ROMA " che avverrà, come preannunciato, presso l'Auditorium della Casa del Fanciullo Domenica 29 Novembre alle ore 15,45, allestirò una mostra fotografica di cartoline antiche della nostra Città.  La mostra è visitabile a partire da Sabato 28 e fino alla chiusura dell'evento di Domenica 29 Novembre. Vi rammento che il ricavato della Vostra libera offerta per il mio libro, sarà devoluto ai poveri della nostra Parrocchia

Madonna della Montagna

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 L'effige della Madonna della Montagna che si venera a Polsi, giuse tra il popolo gioiese per la prima volta ed a mia memoria, unica volta, nel dicembre del 2006. Fu accolta con tutti gli onori dal nostro indimenticato Parroco Mons. Francesco Laruffa e da tutto il popolo. Furono giornate di preghiera e di grande devozione. Anche mia madre Pina, ormai avanti negli anni, volle recarsi in Duomo per baciare la Madonna e rivolgerLe il suo filiale ringraziamento. Andando via, volle lasciare, nel libro dei visitatori,  un suo pensiero in ricordo di questa visita. Ve lo propongo.  Fu l'ultima sua uscita, dopo alcuni mesi ci lasciava. " Non sono mai venuta a trovarti nella Tua casa, ora sono soddisfatta e felice di averti incontrata nella casa del mio adorato Parroco don Francesco. Duomo di Gioia Tauro 18 Dicembre 2006.

Via Giovanni Scaramozzino

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 VIA GIOVANNI SCARAMOZZINO Il lavoro della com missione toponomastica, composta da Pietro Vissicchio, Graziella Giunta e Giuseppe Barresi, durato un bel pò di anni, in questi giorni è ricompensato dalla sistemazione delle targhe nelle vie di appartenenza. Le vie da nomare sono molte, ma con il dovuto tempo la toponomastica gioiese sarà completata. Dopo moltissimi anni diverse strade della nostra città avranno un nome e molte in ricordo di persone illustri. Un grazie sentito alla precedente Amm.ne che ha portato avanti questo impegno ed ai componenti della commissione che hanno fatto un ottimo lavoro. Apprendo che una delle vie è stata dedicata al nostro illustre cittadino Giovanni Scaramozzino.  In allegato il mio ricordo di questo figlio di Gioia Tauro ed eminente scienziato.

Il braciere

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 L'ANTICO BRACIERE Siete mai caduti con il sedere sulle braci ardenti del braciere? Io si, un dolore inenarrabile! Avevo 6/ 7 anni. La mia famiglia ha mantenuto da sempre una rispettosa amicizia con la famiglia del Sig. Antonio Filippone,  che al tempo aveva l'azienda agricola alla Lamia. Molto spesso, il compare Filippone, compare in quanto nonno Gerardo aveva cresimato il figlio Benito, ci faceva pervenire, con il loro fido Filippo, tante primizie prodotte da loro. Quella sera Filippo era arrivato con un cesto di cose buone. La mia corsa per vedere le buone cose , si fermò seduto sulle braci! A distanza di anni avverto ancora il bruciore. Un oggetto del passato, che oltre al calore, portava un senso di condivisione, favorendo la partecipazione alle idee e ai sentimenti di tutta la famiglia. Attorno al braciere, padri e nonni condividevano consigli di vita preziosi.

La gioventù bruciata gioiese

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  La bella gioventù gioiese degli anni'50. Da sx Tito Condo', Mario Maiolino, Antonio Scannapieco, Gaetano Bagala'. Accosciato Ugo Scannapieco. Veniva chiamata " gioventù bruciata" per via dell'uscita dell'omonimo film con James Dean nel 1955. Ma non era esattamente così. Non si aveva paura di nulla, il futuro appariva roseo e la vita aveva un orizzonte lungo. Sino al 1965 il periodo post- bellico si potrebbe definire il periodo del " decollo giovanile". Poi alla fine degli anni ' 60 arrivò la contestazione.  Gli anni '60 erano gli anni dei sogni e non avevamo timore di affrontare la vita. Avevamo visto l'uomo raggiungere la luna e quindi di cosa dovevamo aver paura?  Il nostro futuro era nelle nostre mani.

Lilli

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 La triste storia della cagnolina Lilli. Un cugino di mia madr e ,Leoluca Albino, adorava i cagnolini. Allo scoppio della seconda guerra mondiale viene chiamato dalla patria. Prima di partire ,non sapendo a chi lasciarla, prega mia madre Giuseppina di prendersene cura. Mia madre con grande gioia accetta. Anche mio padre Matteo si affeziona a questa cagnolina. Durante il periodo del fidanzamento dei miei genitori è sempre presente nelle foto. Il destino volle che pochi giorni prima del rientro del suo padroncino ,Lilli rimase uccisa da un carro davanti casa. I miei genitori non l'hanno mai dimenticata. Nella foto mio padre Matteo con Lilli nel 1943.

Il violino

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 IL VIOLINO Un violino per ricordare la bontà d'animo del mio caro suocero Nicola Caciulan. Quando venne a conoscenza che suo nipote Matteo aveva iniziato a studiare il violino, si mise alla ricerca di uno adatto alla sua età. Non fu facile trovarlo ma alla fine riuscì a comperarlo da un antico liutaio di Bucarest. Nonno Nicola era un estimatore della musica popolare rumena dove il violino ha una parte importante.  Infatti la classica band è composta da un basso, da una fisarmonica, da una chitarra, e non mancano quasi mai il violino o il clarinetto. Credo che in cuor suo, sperava di veder Matteo suonare la sua musica preferita in una di queste band!

In ricordo di Carmelo Vita

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 FRANCESCO ANASTASIO In ricordo di Carmelo Vita Oggi un caro amico ha lasciato questa terra, il caro amico Carmelo Vita è ritornato alla casa del Padre. Carmelo ha, con grande forza d'animo, superato molte avversita' che la vita gli aveva riservato.  Era un uomo innamorato. Il suo amore per la vita, per le piccole cose di ogni giorno, per la bellezza, per i familiari, per la sua professione.  La sua voglia di vivere , nonostante le sofferenze, non è venuta mai meno. Oggi va via un amico, un buon marito, un ottimo padre ,un professore eccellente , una bella persona .Sono certo che molti giovani gioiesi conserveranno il ricordo scolastico di una persona che ha dedicato la sua vita all'insegnamento della matematica.  Attraverso questo mio ricordo, desidero esprimere il mio affetto ed il sentimento di sincera amicizia che mi univa a lui e naturalmente a tutta la famiglia.  Le mie sincere condoglianze a tutti i familiari ed un abbraccio affettuoso,nel ricordo commoss...

Giunta Diocesana Azione Cattolica 1949

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  FRANCESCO ANASTASIO Nel marzo del 1949 S.E.il Vescovo nomina la nuova Giunta Diocesana di Azione Cattolica.  La Giunta era composta: Presidente Prof. Antonino Arlacchi Vice Presidente uomini Avv. Aldo Anastasio Vice Presidente donne Ins. Rosa Arena Segretario Prof.Latorre Santo Tesoriere Rag. Vincenzo Agresta Delegato SeDas Avv. Amedeo Primerano Vice Presidente DD.CC Ins. Francesca Bertini. Nella foto da sx: Amedeo Primerano, Antonino Arlacchi,Mons. Pasquale De Lorenzo, Luigi Albonico, Vincenzo Agresta, Aldo Anastasio e il Sig. Cortese.

L'amicizia di mio padre con la famiglia Albonico

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Mio padre Matteo e la famiglia Albonico  È impossibile non emozionarsi davanti a queste foto in bianco e nero, che raccontano in maniera commovente l' amicizia sincera e schietta tra le famiglie Albonico , Isaia ed Anastasio. Oggi pomeriggio , in casa Albonico ed in compagnia di Camillo e Luciana ai quali va il mio ringraziamento, abbiamo rinnovato questo amabile sentimento che lega in una condivisione di stima e di affetto le nostre famiglie da quasi un secolo. Ho avuto il grande privilegio di visionare gli album dei ricordi della famiglia dell' indimenticato Enrico Albonico e la mia commozione si è tramutata in grande felicità nel rivedere mio padre Matteo in occasioni strettamente familiari, come si vede in queste foto dei festeggiamenti per il primo compleanno di Camillo, risalente al 29 gennaio del 1939. Nella prima foto da sx il capostipite della Famiglia Albonico , Camillo , mio padre Matteo ed i due suoi carissimi e fraterni amici Peppino e Vincenzo Isaia. In basso Clot...