Mimmo Gioffre'


FRANCESCO ANASTASIO
Chi di voi ricorda Mimmo Gioffrè ?
Da quando era andato in pensione si incontrava spesso in giro per via Roma e con il suo passo calmo desiderava fermarti per scambiare due parole. Don Mimmo durante il periodo bellico fu deportato e quindi subì tutte le sofferenze di quel periodo nefasto. Aveva un modo particolare nel parlare, spesso non si riusciva a capirlo e quindi alcune persone non si soffermavano ad ascoltarlo e per lui era una grande dispiacere. Il suo maggiore desiderio era quello di raccontare il suo passato e non aveva mai perdonato i tedeschi per le sevizie a cui lo avevano sottoposto. E certamente il modo di parlare era una conseguenza dei maltrattamenti subiti.
La sua storia è troppo lunga e complessa da raccontare, come tante altre persone, don Mimmo tornò alla vita civile invalido e non ebbe la giusta ricompensa.
Era certamente una persona intelligente, aveva una stima enorme per la mia famiglia dovuta al fatto che un mio zio , una volta libero dalla prigionia, lo aveva assunto come lavorante nel suo forno di Nicotera e successivamente aiutato ad entrare nella scuola come bidello.
Ho ricevuto dal nipote alcune foto che lo ritraggono ed ho voluto ricordarlo come figlio di Gioia .








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