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Francesco Carbone La cornice

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FRANCESCO ANASTASIO  LA CORNICE ANTICA Da questa cornice con foto, lavorata a traforo, recuperata oggi  in soffitta,  che ritrae il mio bisnonno Matteo con divisa da bersagliere, posso desumere che il mio avo si trovava sin dal 1875 a Gioia Tauro. Lo desumo per il timbro e la data che si trovano sul retro della foto, dove riporta il timbro dello studio fotografico della Piana del pittore Carbone Francesco con sede a Rizziconi. Un bel ritrovamento, che inserisce un altro tassello nella storia della mia famiglia in terra di Calabria. Ho consultato il libro " Novecento a Sud "  dell'amico Antonino Catananti e scopro che il Sig. Carbone è stato l'artefice della Sacra Tragedia che si svolge annualmente a Rizziconi. Allego la sua foto.

Scordo Tommaso

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  FRANCESCO ANASTASIO QUANDO VIGEVANO I CONTROLLI Gli agricoltori regolarmente iscritti negli elenchi degli imprenditori agricoli avevano diritto ad un prezzo agevolato per il carburante che si utilizzava nelle macchine agricole per la lavorazione dei campi  Come veniva distribuito il gasolio agricolo a prezzo agevolato? Attraverso un libretto di controllo che permetteva agli agricoltori di acquistare il gasolio ad un prezzo scontato per soli fini agricoli. L’assegnazione della quantità di combustibile avveniva  tramite i centri di assistenza agricola in  dipendenza  dalla quantità di terreno e dalle colture in esso coltivate e dalle macchine in possesso. La mia azienda svolgeva anche questo lavoro. Onde evitare che ci fossero " intrallazzi " , il controllo da parte dell'ufficio, avveniva mensilmente. Prodotto entrato, meno prodotto uscito, la rimanenza nelle cisterne doveva combaciare. Questo controllo era affidato al Sig. Scordo, diligente impiegato dell' UTIF...
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  PINO MAGAZZÙ LA ZATTERA Il quarto episodio avvenne il 6 agosto del 1943 in cui ci furono diversi feriti, quattro dei quali ricoverati presso l’Ospedale civile di Taurianova, protagonista la Motozattera 756 proveniente da Messina e diretta a Gioia Tauro (1)  per imbarcare munizioni ed altro materiale bellico. Quel mattino l’unità, dopo aver navigato sotto costa per sfuggire all’avvistamento aereo nemico, dette fondo all’ancora nello specchio di mare antistante la spiaggia di Gioia Tauro. Di lì a poco fu attaccata da una squadriglia di caccia-bombardieri alleati, intensamente impegnati quell’anno in bombardamenti a tappeto su tutta l’Italia meridionale. Fatta oggetto ripetutamente di mitragliamento e lancio di bombe, due di queste esplosero sotto la carena provocando uno squarcio sul lato destro. Dalla Santa Barbara (il deposito munizioni – nda) cominciò ad uscire del fumo e il Comandante per evitare il rischio che un’esplosione avrebbe potuto compromettere la vita dei marin...

MASTRHU PASCALI NOSTRO

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 FRANCESCO ANASTASIO MASTRU PASCALI NOSTRO Un esilarante racconto dell'amico Rocco Ruggiero pubblicato sul suo libro " Racconti faceti" . La foto concessa da Sante Pellicanò rappresenta una delle prime band di Gioia e molto probabilmente risale al 1920.  Rocco, data la sua conoscenza, ha individuato, seduto il primo da dx , Mastru Pascali.  Rocco lo conosceva bene e lo descrive come persona molto scherzosa, solo che nel racconto, è Mastru Pascali a subirne le conseguenze. Mastru Pascali, come vedete dalla foto, era un provetto trombettista.  Gioia Tauro ebbe l'alto onore di essere visitata dal Prefetto di Reggio Cal. Nell'occasione, a mastru Pascali toccò l'onore di suonare l'attenti all'arrivo dell'alto rappresentante. Tutte le autorità del paese convennero alla stazione per dare il benvenuto. All'arrivo del Prefetto, mastru Pascali portò la tromba alla bocca per intonare le solenni note. Poggiò  le labbra al boccaglio e un bruciore micidiale ...

A NOSTRA FIGLIA GIUSY

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FRANCESCO ANASTASIO  Adorata figlia Giusy,  questo semplice foglio di carta, è la prova inconfutabile dell'inizio della tua avventura in terra di Toscana. Come vedi sono trascorsi 30 anni, un tempo molto lungo,durante il quale sono accadute un mondo di cose . Io ricordo tutte le cose belle che durante questa tua nuova sistemazione hanno percorso le tue giornate. Certamente non posso dimenticare la mia ansia di quel giorno che ti lasciai da sola a Firenze per rientrare a casa a Gioia. Molti timori invadevano il mio cervello. Con il tempo  io e mamma, ce ne siamo fatti una ragione, era per il tuo bene. Le nostre raccomandazioni, forse in quel tempo ti infastidivano, ma adesso che sei mamma comprenderai quanto erano importanti. Conosci bene la mia maniacalità dello scrivere, in quell'occasione non l'ho fatto. Forse per non perdere le sfumature che avrei voluto dare ad ogni singola parola nel darti le ultime indicazioni. Adesso sei una calabro-toscana, sei sposa gentile e mam...

I BARACCHINI DEL LIDO GERACE

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 I BARACCHINI DEL LIDO GERACE  Sono stati per decenni una sorta di istituzione estiva, pronti ad accogliere generazioni di giovani pieni di voglia di divertirsi nelle calde notti di luglio e agosto. Questi che vedete  sono i baracchini del Lido Gerace,  luoghi di ritrovo davanti ai quali si sono consumate feste e bicchierate, dove sono nati piccoli e grandi amori, dove talvolta si è fatta l’alba all’insegna dell’ultimo cin cin ripetuto tante volte al suono di una chitarra. Quando si andava al mare, nel tempo passato, si usava l'espressione " vado in villeggiatura" e questa espressione mi rinnova il ricorda dell'eleganza del Lido Gerace, il colore pastello delle sedie a sdraio e degli ombrelloni, la geometria dei numerosi baracchini, i triangoli bianchi delle vele, il tutto racchiuso tra l'azzurro del mare e il bianco del nostro lungo arenile. Buone estate, cari amici e ricordate che alcuni giorni di vacanza, sono un tempo privilegiato per favorire il riposo fisico...

ĹA SALDATRICE

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 QUANTO LAVORO NEL PASSATO! Tra i molteplici servizi che la mia azienda formiva ai clienti falegnami ed alle segherie, vi era quella della saldatura delle lame dentate per il taglio del legno. I falegnami usavano nel propio laboratorio nastri massimo sino ad una larghezza di 50 mm. ,mentre le segherie per il taglio di grossi tronchi ,  usavano nastri di varia lunghezza e di larghezza sino 150 mm.  Negli anni 60/70, vi erano molte persone che operavano in questo settore e quindi il lavoro era produttivo. Durante il lavoro di taglio, gli anelli di nastri d'acciaio erano soggetti a rompersi e quindi dovevano essere risaldati. Noi eravamo gli unici a disporre di queste macchine per saldare le  lame e avevamo clienti che venivano da molto lontano. Non vi sto a spiegare il procedimento di saldatura dei nastri, vi dico solo che il mio Michele si era specializzato per eseguire il lavoro a regola d arte. Anche in questo caso entra in gioco l’esperienza dell'operatore prima di...