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LE STOVIGLIE DEL NOSTRO OSPEDALE

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FRANCESCO ANASTASIO LE STOVIGLIE DEL NOSTRO OSPEDALE Come ben saprete l' ospedale di Gioia Tauro fu inaugurato nel 1973 con il nome di Ospedale Civile . Successivamente fu dedicato a Papa Giovanni XXIII. Quanto sto per postare, rappresenta un esempio tangibile di cura dei particolari che gli Amministratori del tempo hanno voluto dare a questo luogo ,luogo che certamente rappresentava per l'intera città un evento di enorme importanza e che proiettava la città verso un futuro di speranza e di tranquillità dal punto di vista sanitario . L'apertura di questo luogo, rafforzava , secondo il mio avviso, il senso di appartenenza , i cittadini si convincevano che dopo anni di abbandono,qualcuno stava pensando alla loro salute. La commessa per la fornitura delle stoviglie con relativa personalizzazione fu vinta dalla ditta Nicola Orso. Il figlio Tonino mi ricorda l'impegno che profuse suo padre per fornire un prodotto che durasse nel tempo e che fosse in vera porcellana. Le f...

TALMONE

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FRANCESCO ANASTASIO Michele Talmone apri la sua attività a Torino nel 1850. La ditta crebbe velocemente diventando presto fabbrica di proporzioni industriali. All’epoca il cioccolato era venduto da droghieri,confettieri e anche dai farmacisti in scatole di latta .La Talmone fu una delle prime aziende a credere nella pubblicita’ ed uso’ un marchio di grande efficacia e facilmente riconoscibile. Sin dall'inizio il suo cioccolato fu associato alla nota immagine dei ‘’ due vecchietti ‘’ che decoraro le scatole di latta della produzione Talmone. Queste tre latte rappresentano l’unico ricordo dell’antico negozio di generi alimentari che  mio nonno materno, Alfonso Proto, ha gestito per tantissimi anni a Tropea agli inizi del 1900.

I BATTENTI O PICCHIOTTI

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FRANCESCO ANASTASIO I BATTENTI O PICCHIOTTI Qesta mattina al centro di Firenze ne ho fotografato alcuni che sono in bella mostra sui portoni degli antichi palazzi. Da quando l’uomo ha sentito l’esigenza di proteggere sé ed i propri beni all’interno di una casa, è nato non solo il bisogno di chiudere, ma anche l’esigenza opposta: quella di accorgersi di chi volesse segnalare la sua presenza al di fuori della abitazione e permettergli così di entrare. Nato come oggetto di uso estremamente pratico, il picchiotto ha assunto poi nei secoli anche una valenza artistica e decorativa. Originariamente il battiporta consisteva in una forma semplice, un martelletto o un anello di ferro. Solo col passare del tempo, esso ha incominciato a divenire un vero e proprio oggetto d’arte.

ANNO SANTO 1950

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FRANCESCO ANASTASIO ANNO SANTO DEL 1950 Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Dal 1950 ne sono stati indetti quattro, ai quali ho sempre partecipato. Pio XII 1950 Paolo VI 1975 Giovanni Paolo II 1983 Straordinari Giovanni Paolo II 2000 Nel 1950 , con questa Topolino, ed in compagnia dei miei genitori, sono partito alla volta della Città Eterna per essere presente all anno Santo indetto da Sua Santità Pio XII. Avevo 5 anni, grande contentezza per questo mio primo lungo viaggio. Ho tutto magnificamente impresso nella mia memoria , le quattro giornate che abbiamo impiegato per raggiungere Roma. Il secondo conflitto era terminato da poco, quindi comprenderete lo stato delle strade . L' autostrada era di là a venire. A Roma viveva zio Antonio, fratello di mio padre il quale ci consigliò, per trovare la sua abitazione, appena giunti all'Eur di trovare il capolin...

4 NOVEMBRE 1918

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FRANCESCO ANASTASIO ONORE AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA Il  4 Novembre 1918 aveva termine il primo conflitto mondiale – La Grande Guerra. Con questa data , che celebra la fine vittoriosa della guerra, si vuole ricordare tutti coloro che hanno sacrificato il bene superiore della vita, per un Ideale di Patria . Desidero ricordare, unitamente a tantissimi nostri concittadini  , onorandoli con profondo sentimento di riconoscenza , il soldato ANASTASIO FRANCESCO , mio omonimo , napoletano di nascita, che mori’ in una cruenta battaglia e le cui spoglie riposano nel Sacrario Militare di Asiago. Nel Sacrario Militare di Asiago riposano 54289 combattenti. Sono stato in visita nel 1987 e vi poso assicurare che è un luogo di meditazione. II 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale - la Grande Guerra - un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '90​0 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Nella nostra città nel 1...

U TRI CANALI

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FRANCESCO ANASTASIO U TRI CANALI La fontana del tre canali fu quasi sicuramente sistemata nel 1870 dal Sindaco Pietro Baldari. Il primo progetto risale al 1864 ed è ben visibile nella prima foto, completamente diverso da quanto poi realizzato. Nella planimetria risalente al 1872 era già segnalato. La fontana simboleggia felicità e abbondanza. La fontana è anche simbolo di gioia e di pace. L’acqua della fontana rappresenta la vita e la verità. L’acqua è comunque un segno di tranquillità e simboleggia sollievo dai vari problemi della vita. Pino Sciarrone, scrive: "Non è un carciofo come qualcuno l’ha definito. É un archetipo di bocciolo contornato da foglie di acanto, nel rispetto assoluto dei canoni classici. Più in giù vi é un mirabile decoro circolare di palmette e fiori di loto. La pietra scolpita con mestiere assoluto è la famosa pietra paglierina di Noto( e,o Siracusa) con la quale sono stati edificati i templi della famosa valle e tutte le sculture del barocco si...

BANCA POPOLARE AGRICOLA GIOIA TAURO

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FRANCESCO ANASTASIO IL PRIMO ISTITUTO DI CREDITO A GIOIA TAURO. La Piana di Gioia Tauro si potrebbe definire un mare di ulivi. Gioia Tanto è stata da sempre considerata la Mecca dei commercianti forestieri. Amalfitani, liguri e pugliesi sono stati sempre presenti sin dalla metà del 1800. Nel mentre gli amalfitani si sono dedicati in tutta correttezza al commercio prettamente dei generi alimentari, i liguri si sono interessati dell'olio , mentre i pugliesi del vino. In quegli anni non esisteva un istituto di credito , i capitali mancavano e quindi i produttori oleari , per avere delle anticipazioni dovevano rivolgersi a negozianti forestieri , soprattutto liguri, i quali, approfittando della situazione, chiedevano il 25% di interessi. Comprenderete che questi signori si arricchivano in poco tempo. Questa situazione è ben descritta in una relazione del 1845 da parte del Procuratore Generale della Grande Corte Criminale. Con questa relazione , onde evitare una sommos...