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Visualizzazione dei post da ottobre, 2024

LA CARTOLINA ILLUSTRATA EDITORI GIOIESI

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 LA CARTOLINA ILLUSTRATA Ormai, con l'avvento delle nuove tecnologie, inviare una cartolina illustrata ad un amico o ad un parente è diventato un atto obsoleto. Può sembrare un gesto vecchio stampo, forse gli unici ancora ad inviarle sono gli anziani in gita. Io sono dell'avviso che nel ricevere una cartolina vi è una magia. Una magia che supera di gran lunga ricevere un messaggio con una foto su internet. Quella magia nel sapere che è stata scelta fra tante, che è stata scritta a mano,che ha viaggiato e che destinata unicamente a te. Ed un ringraziamento sentito deve essere rivolto agli editori di queste immagini. Quelle persone che con la loro lungimiranza, ci hanno donato la possibilità di ammirare luoghi ed immagini che non esistono più. Un ringraziamento è doveroso rivolgerlo agli editori gioiesi che nell'arco di 100 anni, hanno prodotto, a mio avviso, circa 600 cartoline. E senza i quali ,noi  collezionisti, non avremmo soddisfatto il  desiderio di raccoglierle. Gli...

BUONGIORNO GIOIA

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 BUONGIORNO GIOIA , DAVANTI A QUESTO SPETTACOLO DELLA NATURA   DESIDERO RIVOLGERTI UN MIO PENSIERO  Io sono dell'avviso che, come tutti gli amori, anche quello verso la propria città va coltivato. Una buona squadra di amministratori può fare la differenza e cambiare la storia di una citta, ma non dipende solo da loro. Dipende da tutti. Amare la propria città significa rispettarla, rispettare la sua storia, rispettare il sacrificio dei nostri Avi, avere un atteggiamento consono verso il bene comune. Gioia Tauro non è solo disordine e caos. È una cittadina con una storia secolare, è una città che ha bisogno di essere compresa, è una città che ha bisogno di essere aiutata per le sue differenti problematiche ed amata per le sue enormi potenzialità. Infatti , le potenzialità di questa città erano e sono enormi, ma purtroppo tutto è rimasto nel cassetto. Ti prego, cittadino di Gioia Tauro, ama e rispetta la tua città!  " Conosco una città che ogni giorno s’empie di so...

PERLA PANETTA NAPOLI

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 PERLA PANETTA NAPOLI Una grande pittrice calabrese! " Non vivevo se non dipingevo" Nel 1970, mio zio Aldo, con la sua Organizzazione Promozionale Calabrese, allestì una mostra dei lavori della illustre pittrice. Io mi innamorai di questo lavoro e tutt'oggi fa bella mostra in casa mia. È un quadro di una amabilità infinita, spontanea e candida. Le opere della Signora Perla, parlano facilmente a chi le ammira, specialmente le tante Madonne dolci e bellissime. Oggi si festeggia la nascita della Madonna, un augurio celeste, con tutto il nostro amore ,alla nostra adorata mamma Maria, mamma della mia Andy.🙏❤🌹

LA SFOGLIATELLA

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 Da giovane mi recavo spesso a Napoli e su indicazione di mio zio era abitudine gustare una ottima sfogliatella calda calda, in un locale poco distante dalla sua abitazione. Dopo molti anni ci sono ritornato, e la pasticceria del F.lli Attanasio in Via Ferrovia è ancora li. Se le  passi davanti non le daresti una lira. Perché a Napoli, quello che mangi conta più di dove lo mangi.

IL CAFFÈ A NAPOLI

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 IN UN BAR DI NAPOLI A Napoli mi hanno servito un caffè con le tazzina che mi scottava le labbra e non ho dovuto manco chiedere il bicchiere d'acqua, perché me l'hanno messo davanti direttamente insieme al caffè, però il barista non si fidava, aveva sentito l'accento calabrese e voleva vedere se l'acqua la bevevo prima o dopo il caffè, pareva che trattenesse il fiato per l'ansia. Quando ha visto che l'ho bevuta prima ha sorriso e io mi sono sentito come se avessi superato un esame all'università. Buon sabato, cari amici!

Motel Novska Jugnovska

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 Motel Novska Jugnovska Slavonski Brod  Mi rendo conto che sono un tantino esagerato!  Conservare il " Racun" , nota da pagare per aver pernottato in questo motel in Jugoslavia, del 3 Settembre 1971, è un pò patologico🤣. Rientravo in Italia in compagnia dell'amico Peppe Gentile. Avevamo trascorso a Bucarest giornate felici ed io avevo conosciuto la mia Andy. Sembra un documento insignificante, invece mi porta a ricordare con esattezza di aver incontrato,per la prima volta il mio amore, giorno 1 settembre 1971. Cosa che non avevo tenuto a mente! Serena giornata!

FRANCESCO SOFIA

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 Immagini di un sapore antico che fanno parte di un mondo ormai lontano e di una vita passata, ma sempre con il loro fascino. L'emozione che si prova nel guardare le foto dei nostri avi, non potrà mai cambiare.  Oggi ,il caro Amico Avv. Francesco Sofia, mi ha messo a disposizione l' archivio fotografico della sua antica famiglia e lo ringrazio. Ecco a voi i suoi nonni paterni , Francesco e Sina Calabrese .

IL MIO PRIMO GUADAGNO

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 IL MIO PRIMO GUADAGNO I miei primi soldini guadagnati,per una prestazione lavorativa  effettuata,  risalgono al 1962.  Questa foto, risalente al quegli anni, ha rinnovato il ricordo. La foto immortala un momento al quale i diciottenni del tempo non potevano esimersi, la prima visita di leva. Nei locali della ex Prefettura ed in precedenza Casa del Contadino, il Sig. Carmelo Pratticò, responsabile dell'ufficio leva, ogni sei mesi convocava I giovani gioiesi. Venne anche il mio turno e quindi mi presentai. Don Carmelo appena mi vide mi disse:  " Franco vuoi farmi da segretario" ? Non potevo rifiutare.Tre giorni di trascrizione, senza difficoltà. Dopo alcuni giorni don Carmelo mi convocò in Comune. Franco, questi sono per te, in una busta ho trovato 6.000 lire. Ricordo perfettamente la somma, felice li accettai, come segno beneaugurante. In questa foto riconosco a dx seduto il Sig. Carmelo Pratticò. Riconosco il maresciallo dei carabinieri Bessi ( baffone ) e poco...

LA CARTOLINA DI GERARDO

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 LA CARTOLINA L'altro giorno ho pensato che mi sarebbe davvero piaciuto ricevere una lettera. Una lettera o una cartolina scritta a mano .Una di quelle lettere che contenevano un pensiero affettuoso e che spesse volte anche dalla calligrafia riuscivi a percepire lo stato d animo dello scrivente. Forse subentra in me la nostalgia dell'età , ma più che nostalgia è il desiderio di ricevere qualche cosa di diverso da una fredda mail.  Sono sempre dell'avviso, che una lettera, una cartolina di saluti , un biglietto cartaceo per gli auguri, lasciano il loro segno nel tempo e quando te li ritrovi tra le mani dopo molti anni il tuo pensiero vola tra i ricordi di una vita. A distanza di 55 anni, trovarmi tra le mani e rileggere questa cartolina che l'amato fratello Gerardo mi ha inoltrato per il mio onomastico , mi commuove intensamente❤🙏 Scrivete ogni tanto una lettera a mano , vi farà bene.

I QUADRETTI DI MIKY

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 Desidero darvi la mia buonanotte con qualcosa di carino!  Sono i lavoretti fatti dal nostro nipote Miky durante le vacanze estive in Calabria. La Calabria lo ha visto crescere nelle estati della sua vita, e questi quadretti creati con pietre e legnetti recuperati sulla nostra spiaggia lo dimostrano.   Parole di Miky: "sono il mio omaggio alla splendida  terra di mia madre e dei miei nonni, che poi è anche la mia". Sono solo dei quadretti, ma rispecchiano il suo legame profondo con la Calabria, unitamente ad una dose di creatività.

AI MIE FIGLI GIUSY E ROBERTO COMMERCIANTI

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 AI MIE CARI FIGLI  GIUSY E ROBERTO CHE HANNO  SCELTO DI FARE I COMMERCIANTI.  ( Tropicalia - Firenze -  un sogno di amore per gli animali)  La mia famiglia è stata da sempre una famiglia di commercianti. Nella mia famiglia, nel bene e nel male, si è respirata aria di commercio. Anch'io sono stato un commerciante , l'ho fatto per 50 lunghi anni.  Desidero parlarvi di quel commercio del passato, di quel commercio bello, non del commercio di chi vende solo fumo. Di quel commercio che significava alzarsi tutte le mattine sul presto, alzare la saracinesca, sistemare la merce, sistemare il locale per renderlo accogliente ed augurarsi di un buon incasso. Desidero parlarvi di quel commercio onesto, di quel commercio svolto con passione, di quel commercio che ti portava ad aggiornarti ogni giorno. Mio padre mi ha trasmesso tutta la sua esperienza, mi ha insegnato che il cliente è la parte più importante da curare ed accogliere sempre con garbo e con un sorriso...

I SANTI PATRONI DELLA COSTIERA

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 SANTI PATRONI DELLA COSTIERA AMALFITANA La devozione ai Santi protettori è un segno di appartenenza profondo alla propria terra, ai propri ricordi familiari ed alle proprie tradizioni. Nei paesi della Costiera Amalfitana è molto sentita . Assistere alle processioni è veramente un momento di grande commozione e di intima fede. Naturalmente, la rappresentazione del Santo Patrono è solo un segno , ma negli anni,il Santo diventa una persona di famiglia , una persona cara , un amico che ti attende per parlarti, per ascoltarti ed al quale sei ben felice di confidarti.  La devozione , secondo il mio avviso,  rappresenta l’anima di un credente. Mi sono sempre chiesto perché la maggior parte delle statue dei santi della costiera Amalfitana  sono a mezzobusto. Non ho trovato la risposta.

LA LUCE IN FOTOGRAFIA

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 LA LUCE IN FOTOGRAFIA Negli studi fotografici del passato, esisteva la macchina fotografica sul treppiede e attorno delle luci. Le luci servivano per creare un' atmosfera particolare come nel caso di questa foto.  In quel tempo, la luce era più di un semplice elemento, era un modo per dare vita all'immagine, un vero e proprio atto creativo. L'esempio è dato da questa foto risalente al 1942,  che vede riunita la famiglia di mio padre. Da sx mio zio Antonio, mio padre Matteo, mia nonna Caterina Miceli, mio zio Aldo e mio nonno Gerardo.  La fotografia, magia del ricordo❤

PALAZZO BALDARI

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 PALAZZO BALDARI La famiglia Baldari è stata molto importante per la nostra città. Noi la ricordiamo.principalmente per il palazzo Baldari al piano delle fosse, per il resto abbiamo, almeno ho, poche notizie. A dire il vero mi sorge una curiosità , chi lo ha costruito? La famiglia Baldari era numerosa. Certamente è stato costruito antecedentemente al 1860, poiché ho letto da qualche parte che è stata la sede della polizia Borbonica. Il mio convincimento, ma non ho riscontro, che a costruirlo sia stato Luigi. Per notizie assunte dal libro "Gioia Tauro storia e cultura", apprendiamo questi nominativi della famiglia Baldari: PIETRO è stato il primo sacerdote nativo di Gioia ad occuparsi nell'arco del 1700, dei benefici della chiesetta dedicata a Santa Maria di Romanò. LUIGI sindaco della città dal 1840 al 1853 e dal 1855 al 1865. PIETRO sindaco della città dal 1913 al 1921. E quindi: Bruno, Carlo Antonio, Carmine, Federico, Francesco Antonio,Massimiliano e Pasquale. Peccato ...